Panzano Arte: un itinerario nel Chianti accompagnati dalle sculture di Nathalie Decoster

Nathalie Decooster Installation Day 2 - June 12- 2019 © Michel Blossier pour Panzano Arte (92 sur 108)
Nathalie Decoster Installation Day 2 – June 12- 2019 © Michel Blossier pour Panzano Arte

Fino al 18 settembre le colline e i borghi del Chianti ospiteranno le opere dell’artista francese per la manifestazione promossa da Dario Cecchini

Rinomato in tutto il mondo per il suo vino, per il paesaggio suggestivo e per le prelibatezze enogastronomiche, questa estate e fino al 18 settembre il Chianti fiorentino ritorna protagonista della scena artistica contemporanea, ponendosi nel solco di una tradizione che ha fatto dell’ospitalità delle manifestazioni d’arte un punto d’orgoglio – come ad esempio le manifestazioni di Luciano Pistoi al Castello di Volpaia negli anni Ottanta o anche Tusciaelecta nella decade successiva. Questo, grazie alla prima edizione di Panzano Arte: un percorso artistico curato da Mila Sturm e promosso dal poeta-macellaio Dario Cecchini, dove le grandi sculture dell’artista francese Nathalie Decoster guideranno turisti e appassionati di arte e vino tra questo borgo e altre quattro importanti aziende vinicole della zona. Panzano Arte chiuderà il 18 settembre, subito dopo l’annuale Festa “Vino al Vino” che si svolgerà dal 12 al 15 settembre 2019 con 21 aziende panzanesi presenti, di cui il 90% segue la viticoltura biologica o biodinamica. 

Informazioni
Fino al 18 settembre
Tutte le informazioni dettagliate con il percorso della mostra sono fornite presso l’ufficio dell’Associazione in Piazza Bucciarelli 48, a Panzano.
e.mail: info@panzanoarte.com | www.panzanoarte.com – www.panzanoarte.it
social@panzanoarte.com | Instagrampanzanoarteitaly

Panzano Arte: un itinerario artistico nel Chianti alla sua prima edizione 2019

 «Panzano in Chianti, un borgo incantato tra Firenze e Siena, una comunità vera tra colline dalle mille sfumature di verde e giallo. Seguire un viottolo sassoso bordato da cipressi fino a giungere in un’armoniosa tenuta agricola, quale altro desiderio per un artista se non condividere questo sogno attraverso un lavoro dal sapore umanista e contemporaneo?»

Nathalie Decoster

Panzano Arte è il sogno di una vita di Dario Cecchini, padrino della manifestazione. Cecchini, “il macellaio-poeta più famoso del mondo”, è conosciuto non solo in Italia ma, grazie a ‘Chef’s Table‘ – nella sesta serie del telefilm realizzato da Netflix dedicato alla vita dei grandi chef e ristoratori internazionali, anche negli Stati Uniti. L’obiettivo di Panzano Arte è quello di presentare in spazi pubblici progetti di artisti contemporanei come testimonianza di un Umanesimo moderno che approfondisce tematiche relative alla cultura, alla spiritualità, alla libertà di pensiero, ai diritti umani e all’ambiente con cadenza biennale. Quest’anno è stata selezionata l’artista francese Nathalie Decoster che con le sue trenta sculture in bronzo inox e acciaio di diversi formati, più tre grandi fotografie, accompagnano il visitatore lungo un inedito itinerario che dal borgo di Panzano attraversa le colline di questa dolce campagna per raggiungere quattro importanti aziende vinicole, partner dell’esposizione: Fontodi, Fattoria Casenuove, Renzo Marinai e La Massa. Scoprire angoli inaspettati di una Toscana, tra Firenze e Siena, alla scoperta dell’arte, del piacere e del buon vino: c’è forse qualcosa di meglio?

Nathalie Decoster, Espace Temps, steel and bronze, 250 cm, Installation day 5A – June17-2019 © Michel Blossier per Panzano Arte

Nathalie Decoster. l’artista

Dalla Francia al Brasile, dal Canada a Hong Kong e oggi a Panzano e alla Biennale Arte di Venezia 2019 e con una mostra monografica a Villa Lario sul Lago di Como: i lavori dell’acclamata artista internazionale Nathalie Decoster non conoscono confini. Quello che conoscono, piuttosto, è il suo proprio linguaggio di segni. Le sue sono sculture iconiche che raffigurano un uomo stilizzato nell’atto di camminare (o un ‘messaggero’, come ama definirlo l’artista) spesso racchiuso in una forma geometrica come un cerchio, un quadrato o un cubo, come a riflettere sulla condizione umana, sulla sua fragilità, sullo scorrere del tempo e sul recondito desiderio di raggiungere la serenità. Le loro forme si sposano sia con l’ideale di ‘bellezza’, caro al Rinascimento italiano, sia con la ‘bellezza’ del paesaggio toscano dentro il quale si inseriscono con estrema semplicità, proprio per l’intima connessione della dimensione dell’artista con la natura.

Nathalie Decoster Installation day 5 – June17-2019 © Michel Blossier per Panzano Arte

“La scelta di Nathalie ci è sembrata naturale. Artista dallo spirito libero e indipendente, riassume nel suo umanesimo moderno tutti quelli che sono i presupposti del Festival”

Mila Sturm, curatrice dell’esposizione 
La mappa dell’itinerario di Panzano Arte

L’Itinerario di Panzano Arte

Ma come si svolge questo festival? Ecco, sopra potete vedere l’itinerario stilizzato, mentre sotto uno un po’ più discorsivo. Il punto di partenza per organizzare al meglio la visita di questo festival di arte contemporanea nel cuore del Chianti? Panzano, ça va sans dire.

  1. A Panzano troveremo nella piazza principale il messaggero, cui avevamo accennato poco più su [Le temps qui passe (Il tempo che passa)]  per poi trovare due piccole sculture rosse [ Le Sentinelle ] proprio davanti alla macelleria di Dario Cecchini. Salendo su per la via verso la chiesa, ecco Espace temps (Spazio tempo): tre figure in bilico su un cerchio che giocano con il tempo. Come giocano a saltare anche le piccole figure rosse disposte sulla scalinata della chiesa di Santa Maria, dal titolo che evoca giochi d’infanzia: Saute-mouton (Cavalluccio). Appena sotto, Marie, un omaggio a tutte le donne. E altre piccole opere, sempre a Panzano, si possono trovare presso l’ufficio informazioni in Piazza Bucciarelli. Proseguiamo così verso le tenute vinicole che hanno deciso di condividere e sostenere l’esperienza della prima edizione di Panzano Arte, un viaggio che, oltre a godere di scenari mirabili, ci consentirà di degustare vini pregiati.
  2. Prima tappa all’Azienda Agricola Fontodi della famiglia Manetti dal 1968, collocata nella vallata chiamata “Conca d’oro”, denominata così per la sua conformazione ad anfiteatro e per il fatto che beneficia di un’esposizione e un microclima eccezionali. Profondamente ancorata alle tradizioni della Toscana, guarda con attenzione anche ai metodi più innovativi per creare vini di alta qualità e magnifici vini biologici, grazie a un terroir straordinario. La tenuta ospita tre sculture di Nathalie Decoster: la monumentale Triple protection (Tripla protezione) che si affaccia sui vigneti; Les Arbres de vie (Gli alberi della vita), un magico bosco di alberi stilizzati, nella cui chioma si dondolano al vento delle piccole figure umane, proprio davanti all’ingresso delle cantine dove, visitandole, si scopre, nascosto tra le botti, il poetico Nid d’etres (Il nido degli esseri umani), un vero e proprio nido realizzato con i tralci dei vigneti del luogo, nel quale giacciono, al posto delle uova, piccoli feti.
  3. Per la seconda tappa, l’incantevole Tenuta Casenuove di proprietà dei Vignobles Austruy dal 2015, con oltre 20 ettari piantati a Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. Le opere presenti per Panzano Arte sono Air N °2 e Air N °3, posizionate sul prato d’ingresso, che rappresentano il diritto a lasciarsi andare, di non essere sempre costretti nelle maglie di una società che richiede un controllo continuo su tutto. All’esterno, sono presenti due Eoles (Eoliche), che girano nella brezza, simbolo ancora una volta della fragilità umana soggetta ai capricci del destino, mentre all’interno della cantina si trova Hommage à Cesar:un omaggio in chiave umoristica al famoso artista francese.
  4. Andiamo poi verso la Tenuta Renzo Marinai, che si estende per 30 ettari ad un’altitudine di 400 metri, 6 dei quali coltivati a vigneto, in un complesso ecosistema di ulivi, querce e alberi da frutto. Ed è proprio tra gli olivi che troviamo una grande opera, omaggio a un altro artista francese, Bernar Venet, amico di Nathalie. Venet Venet, hommage à Bernar ha una struttura attorcigliata che ricorda le classiche sculture di Venet alle quali, però, la Decoster ha aggiunto, in modo ironico, la presenza umana dei suoi ‘messaggeri’. Fragilité 2 (Fragilità 2), posizionata più in alto, ci offre, attraverso il suo cerchio, un’inquadratura straordinaria sulle colline e le valli dintorno. E, dentro una delle case, troviamo Fenêtre sour cour (Finestra sul cortile), di piccole dimensioni, citazione del ben noto film di Alfred Hitchcock.
  5. Per ultima tappa, lasciamo la cantina La Massa, fondata nel 1992 da Giampaolo Motta, appassionato di vini Bordeaux di cui ben presto adatta le tecniche nella sua tenuta grazie alla supervisione della viticoltura e della vinificazione dell’azienda al famoso consulente di origine bordolese Stéphan Derenoncourt. Sullo spettacolare prato/terrazza che circonda la cantina, domina Culbuto, un gigante in equilibrio su una mezza sfera, memoria dei balocchi della nostra fanciullezza; sull’altro lato Frailty Cube (Fragilità cubo) e all’interno dell’azienda YinYang, opera ispirata dai numerosi viaggi in Asia della scultrice.

Last but not least, tappa finale di questo viaggio attraverso Panzano Arte, la Pieve di San Leolino, bellissima basilica del XII secolo. Sotto la croce di fronte al porticato d’ingresso, Traces du temps (Tracce del tempo), ultimo atto del nostro ‘messaggero’ che porta a compimento il suo cammino. In un luogo più intimo e appartato, invece, è posizaionato un altro Frailty Cube, più essenziale nelle sue forme rispetto al precedente alla tenuta La Massa.


Panzano Arte chiuderà il 18 settembre, subito dopo l’annuale Festa “Vino al Vino” che si svolgerà dal 12 al 15 settembre 2019 con 21 aziende panzanesi presenti, di cui il 90% segue la viticoltura biologica o biodinamica. 

Informazioni
Tutte le informazioni dettagliate con il percorso della mostra sono fornite presso l’ufficio dell’Associazione in Piazza Bucciarelli 48, a Panzano.
e.mail: info@panzanoarte.com | www.panzanoarte.com – www.panzanoarte.it
social@panzanoarte.com | Instagrampanzanoarteitaly
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